









Come vedete la serata è andata benone, non poteva essere diversamente, Casa Costi è sinonimo di accoglienza, simpatia e soprattutto ottima cucina tutto allietato dalla soave voce del Marche che ci illustrava le sue disavventure "comunali". Gli chef F&F questa volta non ci hanno ucciso con le mastodontiche quantità delle cene primaverili ma ci hanno deliziato con specialità tipiche invernali, poi come avevo già detto non ci siamo fatti tradire dagli antipasti e siamo arrivati alla meta con il giusto appetito per gustare tutte le pietanze che la cucina sfornava. Finita la cena vera e propria, la serata è stata dirottata, dagli ultimi sei rimasti, sulle carte e sulle bottiglie con un entusiasmante menti-quel che te vo (ovvero la rivisitazione del mentirosso o dubito che dir si voglia) a tarda ora presi dalla stanchezza e dalla pienezza ci siamo scatenati con il terribile gioco dell'Oca. I due vincitori (io e Gio) sono stati insigniti dal Sig. Costi del titolo di Balestrieri ad Honorem (no l'è mia vera). Dopo aver depositato parte di quello che avevamo bevuto nell'apposita area verde siamo risaliti sulla Punto Bastard 3.2 V10 e alla folle velocità che contraddistingue lo spericolato Mario (vedi foto dei passeggeri) siamo ritornati all'ovile. Un grazie ai coniugi Costi per tutto l'impegno e amore che mettono in queste cene spettacolari.
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